Opuscolo redatto da ARPAT, che spiega ai cittadini, nell’ambito dei campi elettromagnetici, ruoli e delle responsabilità dei Radioamatori, dell’ ARPAT, dei Comuni e dei singoli cittadini.
“In un nuovo opuscolo della serie “Chi fa cosa” si spiegano le competenze relative agli impianti di radioamatori
Il tema dell’esposizione ai campi elettromagnetici risulta sempre di interesse per i cittadini che contattano l’Ufficio relazioni con il pubblico di ARPAT tramite il numero verde o la posta elettronica.
Per aiutare i cittadini ad orientarsi tra le competenze ed attività svolte dai vari soggetti coinvolti nella materia, abbiamo già predisposto un opuscolo della serie Chi fa cosa sul tema specifico dei campi elettromagnetici prodotti dagli impianti radiotelevisivi e dalle stazioni radiobase per la telefonia cellulare.
Oggi pubblichiamo un nuovo opuscolo sul tema, affrontando il caso degli impianti dei radioamatori, che trasmettono saltuariamente nell’arco delle 24 ore ma che possono comunque rappresentare fonte di preoccupazione per la popolazione.
”
Download : 11-chi-fa-cosa-radioamatori.pdf


Allo scopo di ricordare quelle attività di primaria importanza, dopo esser stati contattati da un incaricato del Settore Rappresentanza della Regione Toscana (ne abbiamo parlato anche in Sezione ARI-FI), ci hanno dato la possibilità di allestire una stanza nel Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio della Regione stessa (Via Cavour 4) nel contesto della Mostra “L’Alluvione in Toscana …”, ove esporre non solo le foto (la quasi totalità tratte dall’archivio di Carlo Luigi Ciapetti) ma anche alcuni apparecchi dell’epoca.
Dei due, il trasmettitore, era ancora in fase di test e mancante del proprio cofano. Entrambi, come illustrato in un paio di immagini, trovarono impiego presso la sede della Misericordia in Piazza Duomo.
Da Ferrero Paoletti, allora in via Folco Portinari, riuscii ad acquistare un vecchio ricevitore surplus con cui passavo gran parte del mio tempo libero dagli impegni scolastici.
Mi ritrovai così ad affiancare colleghi esperti che gestivano importanti e complicate apparecchiature radio, felice di poter rendermi utile a quello che fu un importante servizio durante quei tristi giorni per Firenze.”




Sabato 3 Ottobre 2015
